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Il castello di San Terenzo si erge su uno sperone
roccioso chiamato La Bastia, che si eleva a circa 15
m dal livello dell'acqua, sull'estremità occidentale
della baia antistante il paese.
Costruito dagli abitanti del paese attorno a
un'antica torre di avvistamento è stato oggetto di
successivi interventi in epoche diverse che
tuttatavia nulla hanno tolto all'armonia
dell'insieme. Attualmente si presenta con una
struttura a pianta pentagonale con tre torrette
circolari agli angoli che guardano il paese, robuste
cortine che racchiudono una seconda cinta interna,
l'ingresso e un torrione a base quadrangolare con
merli piatti e beccatelli a sezione quadrata. Ci si
arriva da piazza Brusacà percorrendo via Meneghetti
e poi la salita che porta all'entrata del
fortilizio. Inizialmente era solo un'unica torre
quadrata e merlata, alta una decina di metri, ma in
tempi successivi fu aggiunta una seconda cinta di
mura dal profilo di un pentagono irregolare e dotata
su tre angoli di altrettante vedette a pianta
circolare.
Verso terra un enorme barbacane rinforzava il muro
di fronte al fossato; ora il fossato è stato
riempito ma una feritoia dal baluardo nord ne
denuncia l'antica presenza. Il castello nel corso
dei secoli assolse alla funzione di difesa del borgo
dagli attacchi provenienti dal mare e poi, in epoca
più recente, quella di complemento difensivo della
più imponente fortezza di Lerici per il controllo di
un buon tratto dell'ampia baia.
Fra i primi castellani vi fu Giovanni da Mongiardino
che, già castellano di Lerici (1401), vi si insediò
al comando di otto balestrieri. Venne in seguito
sostituito dal santerenzino Giacomo Rossi che
combattè contro i pisani ricevendo l'elogio di Simon
Boccanegra nel periodo in cui il castello
apparteneva al sistema difensivo apprestato dalla
Repubblica di Genova nel golfo della Spezia. |
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